Architetti fai da te: progettare una scala a chiocciola

Il vostro immobile è su due o più piani e volete collegarli realizzando qualcosa di elegante, comodo e carino, ma senza impiegare troppo spazio? Allora continuate a leggere perché vi proponiamo una mini guida che indica come realizzare il progetto di una scala a chiocciola. Questa tipologia è lievemente più difficile rispetto alle scale classiche in quanto bisogna tener conto di diversi fattori.

Siete pronti? Allora armatevi di carta e penna e…si comincia!

Per iniziare ed essere più chiari è necessaria una piccola comparazione: nelle scale in muratura classiche bisogna tener conto solo dell’altezza che la scala deve raggiungere, detta quota. Tutti gli altri elementi, quali profondità del singolo gradino (pedata) e l’altezza dello stesso (alzata), sono definiti da misure standard che ne definiscono stabilità e sicurezza. Queste misure sono per quel riguarda la pedata 33 cm e circa 17 cm per l’alzata. Dati questi valori il numero di scalini è uguale al rapporto tra la quota (ricordate? L’altezza che vogliamo dare alla nostra scala) e l’alzata; quindi quota diviso 17.

Per le scale a chiocciola scaleitalianfashionstairs.it la questione è differente, come accennato in precedenza, in quanto i due piani non vengono collegati in modo lineare. I fattori da prendere in considerazione sono, in questo caso, due.

Questo tipo di costruzione permette di risparmiare spazio in quanto si avvita su se stessa; questo aspetto può essere ritenuto un’arma a doppio taglio in quanto vantaggioso, ma, allo stesso tempo, uno svantaggio perché, per poter utilizzare la scala senza dover curvare la schiena, bisogna lasciare alcuni metri d’altezza (2 metri per l’esattezza), fra un giro e l’altro.

Per ottenere lo spazio necessario l’alzata dei gradini dovrà quindi essere aumentata da 17 cm a 20-22 cm.

L’altro parametro importante per calcolare l’alzata esatta è il numero di gradini che andrà a costituire ogni singolo avvitamento. Per farvi capire meglio è necessario sapere che la pianta di una scala a chiocciola altro non è che un cerchio diviso in quadranti. Ogni scalino rappresenta un quadrante e per determinare il numero di questi dobbiamo avvalerci di alcune formule matematiche.

Per esempio la forma a triangolo dei gradini di una scala a chiocciola ne rende l’utilizzo un poco più scomodo, perché riduce le dimensioni della pedata. Per mantenere una proporzione conveniente fra quest’ultima e l’alzata, che deve essere più alta, il numero massimo di gradini per giro di 360° gradi è 12 con un angolo di 30° gradi ognuno.

Alla luce di quanto spiegato finora, ipotizzando un’altezza media di tre metri, il progetto della scala dovrà presentare 15 gradini complessivi (300 diviso 20 centimetri), disegnando un cerchio diviso in dodici settori, ognuno di 30 gradi.

Questo schema appena presentato è lo stesso usato anche da chi costruisce scale a chiocciola per la vendita, in quanto è quello che si adatta, o è adattabile, alle più svariate situazioni.

Prima di salutarvi e lasciarvi in balia del vostro progetto concedetemi un’ultima precisazione: una scala a chiocciola comoda, da collocare e costruire, necessita uno spazio di almeno 30 centimetri di diametro.

E ora… al lavoro!

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