Meglio fittare o vendere casa? Ecco le previsioni per il biennio 2016/ 2017

Un po’ di dati non fanno mai male, specie se ad averne la meglio sono le nostre tasche sempre più tediate dall’annosa crisi che investe, oggi più che mai, la vendita degli immobili.

Oggi, probabilmente, è il momento migliore per vendere casa: se è vero infatti che il prezzo degli immobili è in calo, almeno stando ai dati dell’Osservatorio Immobiliare, è altrettanto vero che, per l’effetto, il numero degli acquirenti è in sensibile aumento.

Inoltre, per via dell’attuale situazione, nessuno è in grado di negare che il valore di mercato degli immobili andrà a calare ancora: alla luce delle dinamiche attuali è veramente utopico sperare in un rialzo, almeno nel breve periodo.

I dati parlano chiaro

A partire dal gennaio 2014 il trend ha proseguito la sua corsa al ribasso dei prezzi con un contestuale aumento delle vendite degli immobili pari al 30% in più rispetto agli anni precedenti.

Nella seconda parte del 2014 i prezzi sono diminuiti mediamente del 5,1%. Ciò ha cagionato un maggiore dinamismo sul mercato poiché, già nel 2015, molti venditori hanno compreso la situazione attuale e si sono resi ragionevolmente disponibili a contenere le proprie pretese per andare incontro alle richieste del potenziale acquirente.
Aggiornamento febbraio 2016: la ripresa dei mutui sembra sia andata a trainare il settore della vendita degli immobili, almeno in misura molto leggera e, contestualmente, per la prima volta dopo tanti anni, si è registrato un leggero aumento generale dei prezzi per la vendita delle case al metro quadro.

Sembra proprio che questo equilibrio, destinato a permanere per poco tempo, consenta di riscrivere in meglio l’esperienza delle vendita degli immobili da parte di Salvi Immobiliare

Conviene vendere la casa o darla in locazione?

Il fatto che valga la pena iniziare a mutare la propria forma mentis orientando le proprie preferenze verso la vendita della casa piuttosto che verso la locazione è suffragato dagli esposti dati Istat che rilevano una lenta ripresa delle compravendite immobiliari già nel secondo semestre 2015, soprattutto nel Centro-Nord. Tutto ciò pur essendo sempre presenti forme di finanziamento come la fideiussione a garanzia di locazione offerte dal Centro Fideiussioni Italiano.

A questi dati si aggiungono gli altri forniti dall’osservatorio di Nomisma che hanno registrato una crescita delle compravendite ad uso residenziale pari al ben 6% nel corso appunto del 2015.

Questo trend consente di considerare vantaggioso vendere casa piuttosto che fittare i propri locali, anche per via della maggiore facilità con la quale le famiglie richiedono un mutuo, quella forma di finanziamento che, di fatto, gli consente di porsi nella prospettiva di acquistare casa senza un immediato insostenibile sacrificio.

Questo orientamento è il prodotto del cambio genetico del consumatore medio del nostro Paese sempre più incline, sotto questo punto di vista, a seguire la le abitudini al consumo tipiche degli stranieri, americani in testa, sempre più avvezzi a contrarre debiti e godere di forme di finanziamento varie.

Ma c’è di più: sembra che questo sarà il trend che caratterizzerà l’intero anno a seguire, ma si sa, il mercato immobiliare subisce comunque cicli imprevedibili sempre pronti a portare un secco divario tra le attese di chi ha bisogno di vendere casa alle migliori condizioni di mercato e la reale disponibilità economica dei potenziali acquirenti.

Con questo quadro che emerge a livello nazionale meglio cogliere al volo questo magico, inatteso momento di buona sorte per vendere casa.

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