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Progetto ROSPI Toads Project |
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NORMATIVE PER LA SALVAGUARDIA DELLA FAUNA E DEGLI HABITAT |
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CONVENZIONI INTERNAZIONALI |
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Questo
l'elenco delle Zone Umide RAMSAR italiane: Pian di Spagna e Lago di Mezzola (Como,
Sondrio) Vinchieto di Cellarda
(Belluno) Sacca di Bellocchio
(Ravenna) Valle Santa (Ferrara) Punte Alberete
(Ravenna) Palude di Colfiorito
(Perugia) Palude di Bolgheri
(Livorno) Laguna di Orbetello
(Grosseto) Lago di Burano
(Grosseto) Lago di Nazzano (Roma) Lago di Fogliano
(Latina) Lago dei Monaci
(Latina) Valle di Campotto e
Bassarone (Ferrara) Valle Cavanata
(Gorizia) Stagno di Cabras
(Oristano) Stagno di Corru
S'Ittiri e S.Giovanni Marceddi (Oristano) Stagno di Pauli Maiori
(Oristano) Ortazzo e Ortazzino
(Ravenna) Saline di Cervia (Ravenna) Stagno di Sale Porcus
(Cagliari) Stagno di Mistras
(Oristano) Valli del Mincio
(Mantova) Laguna di Marano Fodi
dello Stella (Udine) Saline di Margherita di
Savoia ( Foggia) Lago di Tovel (Trento) Torre Gauceto
(Brindisi) Valle di Gorino
(Ferrara) Valle Bertuzzi
(Ferrara) Valli di Comacchio
(Ferrara, Ravenna) Pialassa della Baiona
(Ravenna) Lago di Caprolace
(Latina) Lago di Sabaudia
(Latina) Lago di Barrea
(L'Aquila) Stagno di S'Ena Arrubia
(Oristano) Stagno di Molentargius
(Cagliari) Le Cesine (Lecce) Palude Ostiglia
(Mantova) Biviere di Gela
(Caltanisetta) Valle Averto (Venezia) Vendicari (Siracusa) Isola Boscone (Mantova) Bacino dell'Agitola
(Catanzaro) Palude Diaccia Botrona
(Grosseto) Torbiere d'Iseo
(Brescia) Palude Brabbia (Varese) |
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D.P.R. 13.03.76 n° 448 Titolo:
"sulle zone umide di importanza internazionale, in particolare come
habitat di uccelli acquatici". Ramsar: 2.02.1972. Gazz.
Uff. 3.07.76 n° 173. Convenzione internazionale per la protezione delle zone umide firmata il 2 febbraio 1972 a Ramsar, in Iran. Oggi sono oltre 80 le nazioni che hanno sottoscritto questo documento che rappresenta una delle prime manifestazioni di cooperazione internazionale riguardante la tutela dell'ambiente naturale e della Fauna. L'UNESCO svolge funzione di depositario della Convenzione. Per altre informazioni è possibile contattare la Segreteria della Convenzione a Gland in Svizzera (for further information about the Ramsar Convention on Wetlands, please contact ): Ramsar Convention Bureau, Rue Mauverney 28, CH-1196 Gland, Switzerland (tel +41 22 999 0170, fax +41 22 999 0169, e-mail: ramsar@hq.iucn.org) |
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Convenzione di BERNA
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Titolo: "per la
conservazione della fauna e flora selvatica europea e dei loro habitat
naturali". (Convention
on the conservation of European wildlife and natural habitats). Consiglio d’Europa. Bern/Berne, 19.IX.1979 Ratificata
dall’Italia 11.02.1982
(01.06.1982). Ratificata dall'UE 07.05.1982 (01.09.1982). Si prefigge la
conservazione delle specie minacciate di estinzione presenti nei Paesi
contraenti (oggi 30), tramite, ove necessario, la conservazione dei
rispettivi habitat. Si articola in tre appendici: Appendice I: comprende
le specie vegetali strettamente protette per le quali si prevedono mirate
misure per la conservazione dell’habitat. Appendice II: comprende
le specie animali strettamente protette per le quali si prevedono mirate misure
per la conservazione dell’habitat. Appendice III: specie protette. |
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Convenzione di BARCELLONA Titolo: "per
la protezione del mediterraneo contro l’inquinamento". UNEP.
Barcellona 4.02.1975,16.02.1976; Atene 17.05.1980. |
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Convenzione di WASHINGTON |
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Convenzione di Washington
(C.I.T.E.S.) "sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna
selvatiche minacciate di estinzione". Washington 30.04.1973 Appendice I Appendice II Appendice III Legge 19 dicembre 1975 n. 874 Titolo: Ratifica della Convenzione
di Washington (C.I.T.E.S.) "sul commercio internazionale delle specie di
flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione". Gazz.Uff. 24 febbraio 1976, n. 49 N.B.: Lo
strumento di ratifica è stato depositato soltanto nell'ottobre 1979 e quindi
la Convenzione è entrata in vigore in Italia dal 31 dicembre 1979 con un D.M.
senza sanzioni penali. Anche i Regolamenti Comunitari di applicazione del
1982 sono stati applicati con un D.M. senza sistema sanzionatorio. Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996 Titolo: Relativo alla protezione di
specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro
commercio. Gazz. Uff. n. L
061 del 03/03/1997 Titolo: Disciplina dei reati relativi
all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale
delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il
3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento
(CEE) n. 3626/82, e successive modificazioni, nonché norme per la
commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili
che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica. Gazz. Uff. 22
febbraio 1992, n. 44 Legge 13 marzo
1993, n. 59 Titolo: Gazz.Uff. |
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Convenzione di BONN |
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Legge 25
gennaio 1983, n. 42. Titolo: "per la conservazione delle specie
migratorie appartenenti alla fauna selvatica". Bonn:
23 Giugno 1979.
Suppl. Gazz.Uff. 28.02.1983, n. 48 |
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Convenzione ALPI |
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Titolo:
"per la salvaguardia dell’ambiente della regione
alpina". Salzburg 07.11.1991. Italia: non ancora ratificata. |
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Convenzione sulla
BIODIVERSITA' |
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Legge 14 febbraio 1994 n. 124. Titolo:
Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla biodiversità, con annessi, fatta
a Rio de Janeiro il 5.6.1992 (UNEP - Convention sur la
Diversité Biologique - Nations Unies 1992). CIPE: 16.03.94.
Gazz.Uff. 23 febbraio 1994 n. 44 |
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Dichiarazione di Sofia |
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Dei Ministri dell’Ambiente
del Consiglio d’Europa (Pan European Strategy for biological and
Landscape diversity strategy) Sofia: 25.10.1995 |
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Direttiva
UCCELLI del Consiglio CEE 79/409
del 2 Aprile 1979, modificata con la Direttiva 91/244 CEE del 6 Marzo 1991 e
con la Direttiva 94/24/CE dell'8 Giugno 1994. |
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Direttiva
"HABITAT" 92/43/CEE |
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Questa direttiva agisce tramite la designazione di
zone speciali di conservazione integrate nella rete "Natura 2000".
Di tale rete entrano a far parte anche pre-esistenti ZPS
(Special Protection Areas: SPAs). In tali aree i Paesi Membri della UE devono
evitare ogni deterioramento dell’ambiente e assicurare le
opportune condizioni per il mantenimento delle specie per la cui
conservazione sono state create. L’Art. 18 e 22 trattano l’incoraggiamento
rispettivamente della ricerca e della educazione ambientale. L’Art. 8
si occupa dello strumento finanziario. La Direttiva ha potere giuridico. Come
per ogni altra Direttiva UE, eventuali dispute sull’adempimento
alla Direttiva stessa vengono istruite dalla Commissione UE (DG XI) ed
eventualmente sottoposte al Consiglio dei Ministri UE. Si può quindi così
giungere al sanzionamento del Paese coinvolto. Sono annessi i seguenti
allegati: Allegato I. Elenca gli Habitat naturali
minacciati in Europa. Allegato II. Elenca le Specie animali e
vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la
designazione di zone speciali di conservazione. Alcune specie fra quelle
elencate in questo allegato sono identificate come Specie prioritarie
e sono segnate con * Allegato IV. Elenca le Specie animali e
vegetali di interesse comunitario che richiedono protezione rigorosa. Allegato V. Elenca le Specie animali e
vegetali di interesse comunitario, il cui prelievo in natura e/o il cui
sfruttamento potrebbero formare oggetto di specieli misure di gestione. D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357. Titolo: Regolamento
recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione
degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna
selvatiche. Decreto Ministeriale (Min.dell'Ambiente)
20 gennaio 1999 Titolo: Modificazioni degli allegati A e B del decreto
del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, in attuazione della
direttiva 97/62/CE del Consiglio, recante adeguamento al progresso tecnico e
scientifico della direttiva 92/43/CEE." Gazz.Uff. 9 febbraio 1999, n. 32 |
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