Amphibians Monitoring Program

  RILEVAMENTO DI DATI MORFOMETRICI DI ANFIBI ANURI

 1. La Scheda di rilevamento

Nelle figure allegate (figura 4)(figura 6)  sono indicate molte delle misure effettuate su Anfibi Anura per studi biometrici o valutazioni tassonomiche tra diverse popolazioni. Per collaborare alle ricerche coordinate dal Centro Studi Arcadia e collaboratori (riguardanti Bufo bufo, Rana latastei e Bombina variegata in Lombardia, Bombina pachypus in Abruzzo e Bufo viridis in Puglia) le misure essenziali sono quelle indicate nelle caselle numerate da 1 a 4 e cioè il Peso (P), la lunghezza totale del corpo (SVL), la larghezza del capo (WHEAD) e la lunghezza del capo (LHEAD). Nelle figure allegate (figura 1)(figura 2)(figura_3), sono state evidenziate le modalità per effettuare le misurazioni (per altri chiarimenti scrivere a  info@centrostudiarcadia.it ) e nel caso di Bufo bufo come discriminare in sicurezza i  maschi dalle femmine (figura 2). Le misurazioni vanno eseguite con un calibro di precisione  e una  bilancia digitale  (figura 5).  

2.  Linee guida per un corretto rilevamento di dati morfometrici su animali vivi

Per un approccio a questo tipo di attività di rilevamento con il migliore risultato scientifico ed il minore impatto sugli animali oggetto delle misurazioni è bene ricordare:

1.     di stressare il meno possibile l’animale rilasciandolo appena possibile;

2.     di mantenere bagnate le mani durante le misurazioni per non danneggiare la delicata epidermide degli Anfibi;

3.     di misurare un piccolo quantitativo di animali per volta, scegliendo a caso tra quelli "salvati";

4.     di eseguire, per ogni località, almeno una sessantina di misurazioni di animali adulti, con i due sessi rappresentati nella stessa proporzione (sarebbe ottimale riuscire ad eseguire almeno 60 misurazioni per sesso);

5.     di far effettuare le misurazioni al minor numero possibile di persone (per ottenere l’uniformità nel grado di precisione dei dati);

6.     di utilizzare quali dati ufficiali i rilevamenti eseguiti solo dopo una idonea esperienza (p.e. dopo aver misurato almeno una decina di esemplari);

7.     di non "slacciare" coppie formate;

8.     di asciugare l’animale prima di pesarlo;

9.     di non riunire troppi animali in un unico contenitore.

 

Per evitare di veicolare parassitosi o altre infezioni tra i diversi gruppi di Bufo bufo, o di altri Anfibi, da misurare, è indispensabile, al termine delle misurazioni di ciascun gruppo, disinfettare con cura tutta la strumentazione (immergendo contenitori e vasetti, calibro e righelli, pinzette, il piatto della bilancia, ecc. , in alcool etilico per almeno 30 minuti); stessa cura e attenzione nel lavaggio delle mani e nella pulizia delle calzature o degli stivali.

3.  Animali uccisi dai veicoli

Per studi più approfonditi (anche di osteocronologia, di genetica, bromatologici ecc.) sarebbe bene conservare gli esemplari uccisi dai veicoli (se non troppo smembrati) riponendoli in contenitori con alcool etilico (alcool assoluto, 95°) avendo l’accortezza di non inserire troppi esemplari in ciascun contenitore e di porre all’interno un cartoncino bianco con indicate, scrivendo con una matita o con una penna ad inchiostro di china resistente all’alcool, località-data-orario-condiz.climatiche e altre notizie utili al ricercatore (movimento da o verso l’acqua, ecc.). Questo materiale potrà essere ritirato direttamente dal coordinatore scientifico nazionale del Progetto ROSPI (per informazioni info@centrostudiarcadia.it ), o da un suo delegato provinciale o regionale.

Per ricerche di genetica, di parassitologia e per il rilevamento di composti organici e metalli pesanti, gli esemplari morti dovrebbero venire conservati in freezer  (ad almeno -15°C), avvolti in carta-alluminio o inseriti in vaschette di alluminio chiuse con coperchio; riporre all’interno sempre le necessarie indicazioni scritte con l’uso di una matita su un cartoncino bianco.

4.  Animali uccisi da sostanze chimiche o da infezioni di microorganismi non determinati

Gli esemplari rinvenuti morti per motivi non imputabili allo schiacciamento da veicolo o ad un tentativo di predazione dovrebbero essere raccolti, conservati nelle modalità che adesso descriviamo e consegnati il più tempestivamente possibile ad un laboratorio di profilassi veterinaria o alle Sezioni Diagnostiche degli Istituti di Zooprofilassi (per informazioni sul recapito e sugli Enti di questo tipo che già collaborano con il Centro Studi Arcadia scrivere a info@centrostudiarcadia.it ).

Raccogliere questi campioni con attenzione (usando nel caso guanti in lattice usaegetta) e conservarli :

-        immergendoli in una soluzione neutra di formalina (formaldeide) al 10%, in contenitori in vetro separati;

-        oppure infilandoli individualmente in vaschette di alluminio con coperchio per conservarli temporaneamente in un freezer ad almeno –15°C);

-        oppure infilandoli individualmente in vaschette di alluminio con coperchio e consegnarli entro le 24 ore successive il ritrovamento al più vicino laboratorio di analisi segnalato. 

Al proposito è utile ricordare che la Commissione Conservazione della Societas Herpetologica Italica  ha promosso specifici monitoraggi della salute degli Anfibi e dei Rettili (sulle pagine della rivista elettronica BUFONEWS, disponibile sul web:  www.centrostudiarcadia.it , sono stati portati a conoscenza di tutti i Collaboratori del Progetto ROSPI  - Toads Project  i risultati di questi programmi di monitoraggio e il comportamento da tenere per evitare la trasmissione di infezioni e infestazioni tra le diverse popolazioni di Anfibi e Rettili).

5.  Animali feriti

Al Progetto ROSPI  - Toads Project  non si è ancora affiliata ufficialmente una Struttura veterinaria in grado di aiutare i Volontari desiderosi di salvare almeno una parte dei tanti piccoli animali annualmente investiti dagli autoveicoli. Il tempo e il costo degli interventi necessari sono troppo elevati perché si possano attivare collaborazioni in forma privata con studi Veterinari. Perciò, in attesa di un convenzionamento mirato con una Clinica Universitaria per Piccoli Animali, è possibile effettuare solo interventi diretti su gruppi limitati di animali che comunque qualche volta risultano efficaci.

La resistenza degli Anfibi alle ferite da schiacciamento e alle fratture interne è a volte strabiliante e pertanto si propone ai Volontari ed agli interessati:

1.     di raccogliere gli animali feriti con molta attenzione e di posarli in “osservazione” (per almeno 24 ore) in un contenitore pulito, adagiandoli su carta assorbente piuttosto inumidita (spruzzare acqua senza allagare il fondo);

2.     di riporre, se possibile, gli animali in spazi distinti, per non stressare ulteriormente gli animali e per non trasmettere reciprocamente delle infezioni;

3.     di disturbare o maneggiare il meno possibile gli animali e di aspergere le loro ferite con una soluzione al 2% di Betadine; cospargere successivamente le ferite degli arti con del Cicatrene crema e con blandi antibiotici locali (Trofodermin, Aureomicina);

4.     nel caso di sopravvivenza disporre di un breve periodo di "riabilitazione" (mantenendo sempre la necessaria umidità nel contenitore e cercando di risvegliarne l’attività predatoria offrendo qualche invertebrato vivo); a questo punto –salvo che le condizioni fisiche non siano troppo alterate per una sopravvivenza autonoma in libertà- l’animale deve essere riportato nel suo habitat, ad una debita distanza dalla strada e in un punto dove possa subito rifugiarsi al sicuro da eventuali predatori.

Nell'impossibilità di effettuare gli accorgimenti sopra indicati è sempre un’azione eticamente dovuta lo spostamento degli animali feriti gravemente, morenti, ma anche già morti, dal setto stradale verso un punto distante dalla banchina, sufficientemente riparato.

www.centrostudiarcadia.it      prima redazione, V.Ferri ottobre 1999  ultimo aggiornamento febbraio 2005