Progetto EMYS ABRUZZO

Iniziative per lo studio, la salvaguardia e il potenziamento 

delle popolazioni di testuggine palustre d’Abruzzo

Responsabile scientifico: Vincenzo Ferri

Direttore Riserva e Responsabile tecnico: Mario Pellegrini

Gestione operativa: Cooperativa COGECSTRE arl, Contrada Collalto, 1 - 65017 PENNE (PE)

Patrocinio: Assessorato all’Ecologia REGIONE ABRUZZO

Localizzazione del Centro di recupero e allevamento: Riserva Naturale Regionale "Lago di Serranella" Località Brecciaio, 2 - 66037 S.Eusanio del Sangro (CHIETI).

 

Premessa

Il Progetto nasce per la salvaguardia di uno dei rettili italiani più minacciati: la Testuggine palustre (Emys orbicularis). In molte regioni, infatti, soprattutto in quelle settentrionali e del basso Adriatico, i censimenti hanno provato la drammatica situazione di questa specie: con una distribuzione puntiforme e al limite dell'estinzione per il limitatissimo numero di esemplari.

Per quanto riguarda l'Abruzzo non esistono studi specifici del passato, ma già nei riferimenti bibliografici di qualche decennio fa (Bruno, 1973) la testuggine palustre veniva considerata localizzata o molto rara, lungo i fiumi Sangro, Pescara e Biferno.

Significative al riguardo sono le mappe di distribuzione italiana della specie indicate in lavori recenti (Fritz,1995; Ballasina,1995), che sembrano ignorare la presenza in questa Regione o vi segnano solo le località di S.Bruno (1973). Questa cosa, alla luce dei recenti studi tassonomici (Fritz, 1992, 1993, 1995; Zuffi & Gariboldi, 1995a, 1995b), porta a interessanti quesiti sull’effettiva assegnazione tassonomica delle popolazioni abruzzesi.

La presenza attuale, delineata con le ricerche svolte nell'ambito del censimento regionale dell’erpetofauna abruzzese (Sezione ABRUZZO Societas Herpetologica Italica, 1995-2000)(Ferri et al., 2000a) e con un progetto di rilevamento e monitoraggio specifico (Ferri 1999,2000b) è limitata alla fascia costiera in provincia di Pescara e Chieti. I nuclei conosciuti sono concentrati negli ambienti umidi meno alterati di un territorio fortemente sfruttato dall’agricoltura. Da ciò consegue l’urgenza di opportune iniziative di conservazione in tutte le località di presenza accertata.

 

Il Progetto EMYS ABRUZZO

Sulla spinta delle nostre richieste all’Assessorato all’Ecologia della Regione Abruzzo e sulla base di una sponsorizzazione del Gruppo Verde regionale, la Cooperativa COGECSTRE di Penne ha promosso un progetto regionale di studio e salvaguardia di Emys orbicularis, inserendo le azioni necessarie nel piano di gestione faunistica della Riserva Naturale Regionale "Lago di Serranella", della quale è ente gestore su mandato del WWF Italia (Ferri & Di Cerbo, 1995).

Per questo sono stati parzialmente modificati i progetti di sistemazione del locale centro faunistico per adibire una parte dell’area a punto di stabulazione controllata, a fini di recupero e di riproduzione, della testuggine palustre abruzzese.

 

Fasi operative

Il Progetto EMYS ABRUZZO ripercorre le fasi dell’analogo progetto Lombardo programmato dal Centro Studi Erpetologici della Società Italiana di Scienze Naturali (Ferri, Di Trani, Jesu, 1993; Ferri, 1995):

  1. censimento delle popolazioni vitali e di quelle riproduttive;

  2. promozione di studi ecologici sulle popolazioni conosciute;

  3. individuazione di un’area dove accentrare gli esemplari rinvenuti isolati o donati da privati per allevarli in modo seminaturale (costituzione di un "backup" genetico protetto della specie);

  4. protezione delle località riconosciute come più adatte alla specie (perchè vi sopravvivono popolazioni vitali e/o riproduttive o perchè vi si vorrebbe reintrodurre la testuggine);

  5. attivazione di programmi di divulgazione naturalistica per far conoscere la situazione della specie e per aumentare "i difensori" delle sue popolazioni e dei suoi habitat.

Come si è detto il censimento è stato completato e gli studi hanno già dato i primi risultati (Ferri, 1999, 2000b). La scelta del luogo dove costruire il centro di recupero e allevamento è stata strategica. La bassa e media Valle del Fiume Sangro rappresenta attualmente uno degli areali potenziali per Emys orbicularis in Abruzzo: qui sono stati osservati o catturati individui isolati.

La Riserva Naturale "Lago di Serranella" è l’unica riserva abruzzese che protegga un ambiente umido fluviale di fondovalle, quasi "costiero" e al suo interno esiste un Centro Faunistico in potenziamento.

Per quanto riguarda la protezione delle località abitate dalla specie in Abruzzo, va ricordato che la Legge Regionale n. 50 del 1993 protegge nominativamente questa e tutte le altre specie di Rettili e Anfibi, ma non impedisce gli interventi antropici di alterazione dei loro habitat.

Sono comunque già stati avviati interventi di denuncia per bloccare gravi atti di alterazione ambientale in alcune delle località di presenza della testuggine.

 

 

Dopo la progettazione (1995) e le necessarie autorizzazioni provinciali e regionali (ricordiamo che si tratta di lavori eseguiti all’interno di una Riserva naturale regionale), tra i mesi di marzo e luglio 1996 sono stati acquisiti i materiali necessari e si è proceduto alla costruzione del centro di recupero, allevamento e riproduzione della Emys orbicularis con le seguenti indicazioni (Ferri et al., 1998). Sono stati creati tre punti di stabulazione controllata così denominati e destinati:

1. recinto Emys "addomesticate": si tratta di esemplari di dubbia origine o provenienti da allevatori privati che le hanno affidate al Centro. Questi animali sono ormai abituati ad essere avvicinati ed alimentati dall’uomo e possono quindi essere lasciati in mostra nel recinto-stagno frontale al percorso di visita, dove sono facilmente osservabili dal pubblico;

2. recinto Emys abruzzesi - riproduttori: si tratta dei vari adulti recuperati da località abruzzesi in situazioni estremamente a rischio (affidati dal Corpo Forestale alla Riserva o rinvenute dai ricercatori durante i censimenti) e da utilizzare quali riproduttori e "backup" genetico della specie. Sono mantenuti nella originale selvaticità, accudendoli con discrezione e creando una folta barriera arbustiva tra il loro recinto e il percorso di visita al pubblico.

Gli stagni scavati dentro questi due recinti hanno una lunghezza di circa 10 metri, sono larghi non più di 2, profondi da un lato sul metro e mezzo e dall’altro non più di 80 centimetri (hanno una sponda ripida ed un’altra digradante dolcemente); l’impermeabilizzazione è stata garantita con la posa di un telo plastico, appoggiato su una barriera anti-micromammiferi costituita da una rete zincata a maglie strette ricoperta da sabbia grossolana; presso una delle sponde sono state predisposte piccole raccolte di terriccio sabbioso (al massimo ad un metro di distanza dall’invaso) per favorire le femmine nella scelta del punto di deposizione delle uova.

Le divisioni tra i recinti sono costituite da rete metallica zincata a maglie strette, per un’altezza di 50-60 cm, ribordata verso l’interno e schermata all’esterno da una bassa vegetazione arbustiva.

3. recinto giovani-Nursery: si tratta di una struttura difesa completamente dai potenziali predatori alati e terrestri, all’interno del terzo recinto, opportunamente mascherato per permettere la crescita dei giovani in assoluta diffidenza e selvaticità.

La recinzione laterale allo stagno di questo recinto è di rete metallica zincata con maglie di 1-2 cm di lato; la rete è stata interrata per 15-20 cm e rivoltata verso l’interno della struttura. Altri 50-60 cm, tenuti da paletti laterali, costituiscono la recenzione esterna vera e propria.

Tutta la zona è sovrastata da una rete leggera, a maglie anche di 4-5 cm di lato, per impedire la predazione di uccelli o di carnivori; la rete è sostenuta da archi in metallo leggero. Vi si accede per i necessari controlli da una porta laterale.

 

Il futuro del Progetto EMYS ABRUZZO

Il raggiungimento delle altre finalità del Progetto non sono immediate: i primi nati del 1997 (anno di apertura ufficiale del Centro di Serranella) saranno rilasciati in natura soltanto nella primavera del 2002, quando saranno stati individuati i punti adatti alla reintroduzione o le popolazioni selvatiche da "potenziare".

Per questo lavoro occorre un sostegno economico continuativo e un impegno di tutti gli interessati per attivare enti pubblici e privati a favore di questa rara e interessante specie.

 

Riferimenti bibliografici

Ballasina, D. (1995): Salviamo le Tartarughe !. Edagricole Ediz. Agricole, Bologna: 260.

Bruno, S. (1973): Gli Anfibi e i Rettili dell’Appennino Abruzzese con particolare riferimento alle specie del Parco Nazionale d’Abruzzo. (Studi sulla fauna erpetologica italiana. XIII). Lavori Soc. Ital. Biogeografia. N.S., Siena, 2: 698-783.

Ferri, V., Di Trani, C. & R. Jesu (1993): Progetto Emys Lombardia. Relazione inedita commissionata dall’Ufficio Parchi e Riserve, Settore Ecologia, Regione Lombardia.

Ferri, V. (1995): Emys orbicularis: situation and conservation projects in Lombardy. International Congress of Chelonian Conservation. Gonfaron (France) - 6th to 10th July 1995. SOPTOM, Editor : 224-227.

Ferri, V. (1999): Progetto EMYS ABRUZZO. Primo consuntivo del progetto per lo studio, la salvaguardia e per iniziative di potenziamento delle popolazioni di Testuggine palustre nella Regione Abruzzo. Relazione per l'Ente gestore. Riserva naturale regionale "Lago di Serranella", Coop. Cogecstre.

Ferri, V. (2000a): A trans-regional recovery-plan for Emys orbicularis in North Italy. Proceedings of the IInd Symposium on Emys orbicularis, Le Blanc, June 1999. Chelonii, vol.2:127-129.

Ferri, V. (2000b): Progetto EMYS ABRUZZO. Distribuzione, situazione e prospettive per la salvaguardia delle popolazioni di Testuggine palustre d'Abruzzo. Relazione per l'Ente gestore. Riserva naturale regionale "Lago di Serranella", Coop. Cogecstre.

Ferri, V. & A.R. Di Cerbo (1995a): Progetto Emys a Serranella. De Rerum Natura. Cogecstre Ediz., Penne: 9,10: 6-9.

Ferri, V., A.R. Di Cerbo & Pellegrini, Mr. (1998): Serranella Emys project. Preservation initiatives of Emys orbicularis populations in Abruzzo (Italy). Proceedings of 1° Int. Symposium on Emys orbicularis, Dresden, 95-101.

Ferri, V., Pellegrini, Mr. & A.R. Di Cerbo 2000 (1996): Il Progetto Atlante degli Anfibi e Rettili dell’Abruzzo. Atti Primo Congresso Italiano di Erpetologia, Torino.

Fritz, U. (1992): Zur innerartlichen Variabilitat von Emys orbicularis (Linnaeus, 1758). 2. Variabilitat in Osteuropa und Redefinition von Emys orbicularis orbicularis (Linnaeus, 1758) und E.o.hellenica (Valenciennes, 1832), (Reptilia, Testudines: Emydidae). Zool. Abhandlungen, 47: 37-38.

Fritz, U. (1993): Zur innerartlichen Variabilitat von Emys orbicularis (Linnaeus, 1758). 3. Zwei neue Unterarten von der Iberischen Halbinsel und aus Nordafrika, Emys orbicularis fritzuejuergerbnosti subsp. nov. und E.o. occidentalis subsp.nov. (Reptilia, Testudines: Emydidae). Zool. Abhandlungen, 47: 131-155.

Fritz, U. (1995): Subspecies and zoogeography of Emys orbicularis or the need of cooperation between conservation and systematics. International Congress of Chelonian Conservation. Gonfaron (France) - 6th to 10th July 1995. SOPTOM, Editor : 221.

Zuffi, M.A.L. & A. Gariboldi (1995a): Geographical patterns of italian Emys orbicularis: a biometrical analysis. In: Llorente et al. (Eds). Scientia Herpetologica 1995: 120-123.

Zuffi, M.A.L. & A. Gariboldi (1995b): Sexual dimorphism of the European Pond Terrapin, Emys orbicularis (L., 1758) from Italy. In: Llorente et al. (Eds). Scientia Herpetologica 1995: 124-129.

 

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